
La prof.ssa Delia, attiva da più di 20 anni con l’International Solidarity Movement a Gaza e in Cisgiordania, ha raccontato l’eccezionale esperienza di organizzazione e navigazione che ha portato ai primi di ottobre 45 imbarcazioni contenenti 600 attivisti/e provenienti da tutti i continenti a poche miglia dalle coste di Gaza, prima di essere intercettate dalla marina israeliana. Delia ha sottolineato il carattere non violento di un’operazione volta a reclamare il rispetto del diritto internazionale e l’apertura di corridoi umanitari bloccati da troppo tempo, che ha suscitato in molti paesi, primo fra tutti l’Italia, vistose manifestazioni di solidarietà.
A un’ora di relazione molto intensa e accurata è seguita un’altra ora di dibattito con i numerosi studenti presenti, nella quale sono stati toccati soprattutto temi relativi alle odierne possibilità di partecipazione politica attiva e al senso delle pratiche di resistenza non violenta, temi sui quali i due licei intendono continuare a lavorare in vista di un auspicato ritorno al dibattito pubblico critico e democratico, a partire dalla comunità scolastica.